Durante il keynote d’apertura della WWDC 2025, Apple ha svelato macOS 26 Tahoe, il nuovo sistema operativo per Mac che porta con sé un importante restyling visivo e funzionale. Con Tahoe, Apple punta a unificare l’esperienza d’uso su tutte le sue piattaforme, ma senza rinunciare a specificità pensate per il mondo desktop. Il nome “Tahoe” richiama il celebre lago americano al confine tra California e Nevada, evocando un’idea di profondità, trasparenza e naturalezza che si riflette nel nuovo linguaggio grafico adottato.
Una delle novità principali è l’introduzione del design Liquid Glass, una reinterpretazione visiva dell’interfaccia che prende ispirazione da visionOS. Questo nuovo stile si basa su un materiale visivo traslucido che rifrange e riflette l’ambiente circostante, rendendo le finestre più leggere, reattive e al tempo stesso eleganti. Non si tratta di un semplice lifting: il Dock, le barre laterali, le finestre e persino la barra dei menu sono stati ripensati per mettere al centro i contenuti e rendere più naturale l’interazione con il sistema. Persino le icone cambiano tonalità e stile in base al tema scelto (chiaro o scuro) e possono essere personalizzate con colori, simboli o emoji, permettendo una maggiore espressività nella gestione dei file.
Tra le funzionalità più attese, debutta ufficialmente l’app Telefono per Mac. Grazie a Continuity, è possibile ricevere e gestire chiamate direttamente dal computer, accedendo a cronologia, preferiti, segreteria e filtri antispam. In particolare, le funzioni “Filtro chiamate” e “Assistenza in attesa” rendono l’esperienza telefonica più moderna e rilassata: la prima risponde in automatico alle chiamate sconosciute chiedendo chi è e perché chiama, mentre la seconda consente di attendere in coda con un call center senza dover restare al telefono.
Una rivoluzione arriva anche per Spotlight, ora molto più potente e intelligente. I risultati vengono raggruppati e ordinati per rilevanza, mentre nuovi filtri permettono di restringere la ricerca a specifici tipi di contenuti, come PDF o email. Se la ricerca fallisce, si attiva una modalità “esplorazione” per scoprire altri file o app che potrebbero interessare. Grazie al mirroring delle app da iPhone, è possibile persino cercare nelle app mobili direttamente dal Mac. Le App Intents permettono a Spotlight di eseguire azioni complesse (inviare messaggi, riprodurre musica, aprire note) senza aprire manualmente le app, offrendo una fluidità operativa mai vista prima.
macOS 26 Tahoe integra anche le funzionalità di Apple Intelligence, con traduzioni in tempo reale all’interno di Messaggi, FaceTime e Telefono. Il tutto avviene direttamente sul dispositivo, nel rispetto della privacy. È possibile generare risposte, sintesi di testo o immagini all’interno delle app grazie alla nuova integrazione tra Shortcuts e modelli linguistici avanzati, compreso ChatGPT. L’utente potrà anche automatizzare azioni in base a eventi o orari. La creazione di Genmoji personalizzate e l’utilizzo di Image Playground in diversi stili artistici rendono l’esperienza ancora più personale.
Una delle funzioni più utili e immediate è la presenza delle Live Activities nella barra dei menu: se, ad esempio, si aspetta un Uber, si segue un volo o una partita in corso, le informazioni vengono mostrate in tempo reale senza dover aprire il telefono. E se serve più interazione, il mirroring delle app permette di aprirle da Mac mantenendo il contesto.
Un’altra importante novità è l’app Giochi per Mac, un hub unificato in cui scoprire titoli, collegarsi con amici, visualizzare i progressi su Apple Arcade e accedere alla nuova Game Overlay, un’interfaccia fluttuante che consente di modificare impostazioni di gioco, inviare inviti e chattare mentre si gioca. Il tutto potenziato da Metal 4, che introduce tecnologie avanzate di rendering come MetalFX Frame Interpolation e Denoising, per ottenere frame rate più fluidi e immagini di qualità superiore, anche su hardware non di ultima generazione.
Le app native ricevono a loro volta miglioramenti: Safari guadagna una nuova sidebar per organizzare meglio i contenuti salvati, Messaggi introduce sfondi dinamici, sondaggi e una visualizzazione più chiara dei contenuti condivisi nei gruppi, Foto si rinnova con una barra laterale più potente, nuovi filtri e opzioni di personalizzazione, e l’app Note permette ora l’import/export in markdown, oltre alla trascrizione automatica delle telefonate (registrabili da app Telefono).
Infine, un grande passo avanti sul fronte accessibilità: il sistema sfrutta la fotocamera dell’iPhone per ingrandire porzioni di schermo su Mac e applicare filtri visivi migliorativi, mentre il nuovo Accessibility Reader adatta dinamicamente l’interfaccia per garantire una leggibilità ottimale a tutti.
macOS 26 Tahoe sarà inizialmente disponibile in versione beta per sviluppatori, con rilascio pubblico previsto nei mesi successivi del 2025. Con Tahoe, Apple ridefinisce l’esperienza d’uso dei Mac, avvicinandola ulteriormente a quella di iPad e iPhone, ma mantenendo intatte la potenza, la versatilità e la coerenza che contraddistinguono la piattaforma desktop.























































