Apple avrebbe avviato colloqui esplorativi con Intel e Samsung per valutare la produzione dei principali processori dei suoi dispositivi negli Stati Uniti, secondo quanto riportato da Bloomberg.
In base alle fonti citate, Apple avrebbe avuto contatti preliminari con Intel per utilizzare i suoi servizi di produzione. Inoltre, alcuni dirigenti Apple avrebbero visitato un impianto Samsung in costruzione in Texas, che dovrebbe realizzare anche chip avanzati.
I colloqui sarebbero ancora preliminari e, al momento, non sarebbero stati effettuati ordini. Il report segnala anche che Apple avrebbe preoccupazioni legate all’uso di tecnologie non prodotte dal suo storico partner, TSMC, quindi la trattativa potrebbe anche non arrivare a nulla.
Apple starebbe cercando fornitori aggiuntivi oltre TSMC per ridurre il rischio di nuove carenze, legate in larga parte alla crescita degli AI data center. Un ulteriore fattore sarebbe la forte domanda di Mac mini e Mac Studio, considerati particolarmente adatti per eseguire modelli di AI in locale.
Durante un earnings call la scorsa settimana, il CEO Tim Cook avrebbe riconosciuto che l’offerta di Mac mini e Mac Studio è limitata e che potrebbero volerci “diversi mesi” per raggiungere un equilibrio tra domanda e offerta.
Il report sottolinea inoltre che né Intel né Samsung sarebbero in grado di garantire, in modo affidabile, la stessa produzione e la stessa scala offerte da TSMC. Per questo, non è chiaro quanto (se qualcosa) possa concretizzarsi dalle discussioni. Apple, intanto, avrebbe già collaborato con TSMC per espandere lo stabilimento di Phoenix, che produce una quantità limitata di chip per Apple e che prevede di realizzare 100 milioni di chip per l’azienda nel 2026.
