Apple ha alzato i listini di una serie di prodotti, seguendo quanto aveva lasciato intendere poco più di una settimana prima. La motivazione ufficiale indicata dall’azienda riguarda il forte aumento dei costi delle memorie RAM.
Nonostante la spiegazione legata ai costi, la reazione del mercato è stata immediata e negativa. Wall Street ha infatti bocciato la decisione, con il titolo AAPL che ha registrato un calo di circa il 5%.
Il nodo è la percezione del mercato
La dinamica osservata suggerisce che, per gli investitori, l’aumento dei prezzi non sia stato sufficiente a compensare le aspettative sul fronte di domanda e margini. In questo contesto, la giustificazione sui costi delle memorie RAM non ha evitato una correzione del titolo.

