Apple avrebbe già pronto il meccanismo che le consentirebbe di aprire Siri ad assistenti AI di terze parti, come richiesto dall’UE. Nonostante questo, l’azienda avrebbe scelto di tenerlo disattivato per il momento.
La notizia si inserisce nel contesto delle discussioni legate a WWDC26: l’idea di fondo è che la tecnologia necessaria per rispettare le richieste europee sarebbe già disponibile, ma l’attivazione non sarebbe ancora una priorità.
Che cosa significherebbe “aprire” Siri ad AI di terze parti
Un sistema di questo tipo permetterebbe a servizi esterni di interagire con Siri, ampliando l’ecosistema degli assistenti e potenzialmente introducendo nuove modalità di risposta e gestione delle richieste. In pratica, l’assistente di Apple diventerebbe più “estensibile”, invece di restare confinato alle sole componenti interne.
Perché tenerlo disattivato
Tenere il meccanismo disattivato, pur essendo già pronto, suggerisce che Apple potrebbe voler valutare tempi, impatto sull’esperienza utente e condizioni di rilascio. In assenza di un rilascio immediato, l’utente finale non vedrebbe cambiamenti operativi, anche se la base tecnica sarebbe già stata predisposta.

