Apple sta cercando di convincere l’amministrazione Trump a concederle il permesso di acquistare chip di memoria da due aziende cinesi, CXMT e YMTC. Entrambe risultano inserite nella blacklist del Pentagono, rendendo la richiesta un passaggio delicato anche sul piano regolatorio.
La questione, inoltre, ripropone un tema già affrontato in passato: ottenere l’autorizzazione non sarebbe quindi automatico, e l’esito potrebbe rimanere incerto. In questo scenario, l’attenzione si concentra non solo sulla filiera dei componenti, ma anche sulla possibilità di continuare a rifornirsi di memorie per dispositivi destinati al mercato cinese.
Perché la richiesta è complessa
- Le aziende coinvolte, CXMT e YMTC, sono entrambe nella blacklist del Pentagono.
- Apple sta tentando di ottenere un permesso specifico per l’acquisto di chip di memoria.
- Il tema è già stato oggetto di valutazioni in passato, con risultati tutt’altro che scontati.
Impatto potenziale sugli iPhone per la Cina
Se l’autorizzazione non dovesse arrivare, Apple potrebbe trovarsi a dover rivedere le scelte di approvvigionamento per i dispositivi destinati alla Cina, almeno per quanto riguarda l’uso di memorie provenienti da quelle due società. In assenza di un via libera, la continuità della supply chain potrebbe diventare più complessa, con possibili effetti sulle tempistiche e sulle alternative disponibili.

