La Connectivity Standards Alliance (CSA) ha annunciato Matter 1.6, la nuova versione dello standard per la domotica con l’obiettivo di migliorare setup dei dispositivi, gestione coordinata e risposta ai comandi provenienti da fonti diverse.
Commissioning NFC: configurazione prima dell’installazione
Uno dei punti chiave di Matter 1.6 è il NFC-Based Commissioning. La funzione è pensata per prodotti che richiedono una configurazione preliminare, ad esempio lampadine in plafoniere, interruttori a parete e altri dispositivi da predisporre prima dell’installazione.
Il commissioning può avvenire prima che il dispositivo sia completamente alimentato ed è presentato come alternativa al setup tramite Bluetooth LE. In pratica, l’utente deve avvicinare uno smartphone al dispositivo per completare la procedura.
Condivisione multi-ecosistema con “Joint Fabric”
Per la gestione condivisa tra ecosistemi diversi, Matter 1.6 introduce “Joint Fabric”, un nuovo approccio che amplia l’Enhanced Multi-Admin toolkit.
- Più controller autorizzati dagli utenti possono co-amministrare una singola rete Matter condivisa.
- Qualsiasi dispositivo aggiunto al Joint Fabric risulta accessibile a tutti i controller partecipanti.
- Questo semplifica l’uso in una casa con utenti che utilizzano Android e iOS, riducendo la necessità di configurare ogni dispositivo separatamente per ogni piattaforma.
In altre parole, i prodotti smart home Matter possono essere controllati da interfacce o ecosistemi diversi senza dover ripetere il setup per ciascuna piattaforma.
Thermostat Suggestions: comandi indiretti e più coerenza
Matter 1.6 introduce anche Thermostat Suggestions, pensate per migliorare come i termostati gestiscono input e preferenze dell’utente.
Invece di inviare comandi diretti per cambiare temperatura o modalità, i controller inviano una suggestion legata a un preset supportato, con un orizzonte temporale. Il termostato può quindi reagire in base a preferenze e condizioni ambientali.
La CSA indica che la funzione sarà utile in scenari come:
- Utenti iscritti a programmi di demand-response: la configurazione può aiutare a proteggere gli impegni, evitando che automazioni di un altro ecosistema sovrascrivano un evento di risparmio.
- Preferenze orientate al risparmio energetico o ad altri obiettivi (ad esempio umidità o qualità dell’aria): le impostazioni possono essere riconosciute e rispettate tra servizi connessi senza configurazioni ripetute.
- Regolazioni manuali appena effettuate: se arriva poco dopo una suggestion da un’altra fonte, il termostato può riconoscerla come probabilmente non voluta dall’utente e rimandare.
Standardizzazione di capacità e limiti, più informazioni su sensori e allarmi
La versione 1.6 include anche aggiornamenti per standardizzare come i dispositivi comunicano capacità e limiti operativi.
Novità specifiche riguardano:
- Rilevatori di CO e allarmi antifumo: possono indicare quando sono stati rimossi dalla posizione di installazione.
- Sensori di sicurezza: possono interoperabilmente comunicare uno storico degli eventi, così gli ecosistemi ottengono stato in tempo reale e attività passate.
Disponibilità e contesto con Thread
Matter 1.6 è disponibile per i produttori di dispositivi e per le piattaforme che vogliono integrarla nei propri prodotti.
Nel frattempo, sul fronte Thread, in tvOS 27 è stato implementato il supporto per Thread 1.4, con miglioramenti per la connettività Matter-over-Thread. È inoltre prevista la condivisione delle credenziali Thread, che consente ai dispositivi smart home di unirsi a reti Thread esistenti, puntando a una rete mesh più “unitaria” invece di reti parallele gestite da Thread Border Router di produttori diversi.

