Apple ha confermato al WWDC che Notion sta migrando la propria interfaccia verso SwiftUI. La scelta nasce dall’esigenza di ottenere maggiore performance e coerenza dell’interfaccia rispetto a quanto consentirebbe l’attuale impianto basato su tecnologie web.
Notion è una app di produttività che unisce note, documenti, database e strumenti di project management. Gli utenti possono creare pagine con testo, tabelle, board in stile kanban, calendari e molto altro, organizzandoli in una gerarchia flessibile.
Un esempio “voluto” nella sessione SwiftUI
L’annuncio è arrivato durante la sezione dedicata a SwiftUI, nel contesto del Platforms State of the Union. In quell’occasione Notion è stato presentato come caso di studio per un passaggio da tecnologie cross-platform e web verso framework nativi Apple.
La scelta è coerente con le critiche che Notion ha ricevuto nel tempo per la lentezza associata alla sua architettura basata su Electron, soprattutto su Mac.
Non è il primo passo: già in corso su iOS e Android
La migrazione verso il nativo non parte da zero: nel 2025 Notion aveva già iniziato a spostare le app iOS e Android lontano dal rendering web, con la maggior parte dell’esperienza mobile ormai eseguita in modo nativo. In quel percorso, l’editor risultava l’area ancora non completamente convertita.
Il riferimento al WWDC suggerisce che l’impegno ora si estenda in modo più sostanziale, con SwiftUI come obiettivo per l’interfaccia.
Porting più semplice grazie agli strumenti agentici
Apple ha collegato la possibilità di migrazioni come questa anche all’evoluzione degli strumenti di coding agentici. In particolare, è stato sottolineato che portare codice su Swift sarebbe diventato più semplice, grazie a workflow di sviluppo assistiti dall’AI che riducono la barriera per i team che vogliono abbandonare stack cross-platform.
Novità SwiftUI: miglioramenti trasversali e controlli più ricchi
La sessione SwiftUI ha inoltre presentato una serie di aggiornamenti ai framework. Apple sta unificando SwiftUI, AppKit e UIKit attorno a una base comune, così da far sì che i miglioramenti introdotti per le app di Apple possano riflettersi anche su quelle di terze parti.
- Nested stack: ridimensionamento fino a due volte più veloce.
- State objects: inizializzazione lazy.
- AsyncImage: cache HTTP automatico.
- Contenitori riordinabili: supporto al drag-to-reorder in qualsiasi tipo di container.
- Swipe actions: disponibili dentro qualsiasi container.
- Selezione testo su iOS: full-fidelity.
- Text su macOS: render personalizzati, text vibrancy e testo verticale.
- Toolbar: maggiore granularità con visibilityPriority, menu di overflow per azioni de-prioritizzate e topBarPinnedTrailing per ancorare elementi al bordo trailing.
- Infrastruttura documenti: accesso URL di primo livello per lettura/scrittura su disco e salvataggio con scrittura solo delle porzioni modificate.
Con Notion indicato come esempio di migrazione, SwiftUI si conferma un punto centrale della strategia Apple per rendere più semplice il passaggio a interfacce native, puntando su performance e uniformità dell’esperienza utente.

