La possibile introduzione di una lente a diaframma variabile nella gamma iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max avrebbe un impatto anche sui costi dei componenti. L’upgrade, indicato da un’analisi della supply chain di Ming-Chi Kuo, comporterebbe per Apple un costo della componente circa 50% superiore rispetto all’unità fotografica impiegata nei modelli attuali.
Quanto costerebbe la nuova lente
Kuo sostiene che la lente a diaframma variabile abbia un prezzo medio di vendita circa 50% più alto rispetto alla soluzione attualmente utilizzata. In particolare, il riferimento è alla lente in plastica a sette elementi impiegata nella fotocamera principale dell’iPhone 17 Pro.
La voce sul diaframma variabile, secondo quanto riportato nel contenuto di partenza, è tra le più persistenti degli ultimi anni. Kuo l’aveva segnalata per la prima volta a fine 2024 e, nel tempo, sarebbe stata confermata da più segnalazioni, con l’indicazione che la produzione sarebbe iniziata all’inizio di quest’anno.
Come funziona il diaframma variabile
Nei modelli Pro attuali, la fotocamera utilizza un diaframma fisso indicato come f/1.78 per iPhone Pro dalla generazione 14 Pro fino a 17 Pro. Con una soluzione a diaframma variabile, invece, l’apertura della lente si adatterebbe fisicamente per controllare quanta luce raggiunge il sensore.
Secondo la descrizione presente nel testo, questo approccio mira a migliorare:
- il controllo dell’esposizione in diverse condizioni di scatto
- la flessibilità sulla profondità di campo
Sunny Optical e la quota di fornitura
Nel quadro della supply chain, Kuo indica anche il ruolo di Sunny Optical. L’azienda sarebbe pronta a fornire ad Apple tra il 40% e il 50% degli ordini legati alla nuova componente.
Inoltre, Sunny Optical risulterebbe diventata un nuovo fornitore di compact camera module (CCM) per Apple. Nel contenuto di partenza si specifica che l’attività sarebbe iniziata producendo la fotocamera per MacBook Neo.
MacBook Neo e previsioni aggiornate
Per quanto riguarda MacBook Neo, Kuo segnala che le spedizioni avrebbero registrato risultati migliori del previsto. Di conseguenza, l’analista avrebbe raddoppiato la previsione per il 2026, passando da 5 milioni a 10 milioni di unità.
Il testo collega l’aggiornamento al fatto che il Mac di livello base avrebbe superato le aspettative iniziali.
Prospettive future: COB e altri ordini
Guardando più avanti, il contenuto indica che per il modulo ultra-wide dell’iPhone 2028 si prevede un passaggio da un packaging flip-chip a un design COB (chip-on-board) migliorato. In questo scenario, Sunny Optical sarebbe in una posizione favorevole per diventare fornitore.
Nel testo si ipotizza che un modulo ultra-wide in formato COB possa essere più sottile o più compatto, lasciando spazio ad altri componenti, oppure offrire una qualità d’immagine migliore a parità di ingombro fisico.
Oltre ad Apple, Kuo afferma che Sunny Optical avrebbe ottenuto ordini di componenti anche per due dispositivi di OpenAI, inclusi un smartphone e un dispositivo tascabile o mobile.
Per quanto riguarda la tempistica, iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max sarebbero attesi in autunno, insieme al primo iPhone pieghevole.

