Durante la WWDC26, Apple ha annunciato la terza generazione degli Apple Foundation Models (AFM): una famiglia di cinque modelli pensati per coprire diversi scenari di utilizzo dell’AI. La novità principale è la distribuzione dell’esecuzione su più ambienti: alcuni modelli girano in locale sul dispositivo, altri nel cloud e uno viene eseguito sui server di Google, alimentato da chip particolari e molto sicuri di Nvidia.
Una famiglia da cinque modelli, con ruoli diversi
Gli AFM di terza generazione sono organizzati come una suite di cinque modelli. L’idea, in termini pratici, è adattare l’AI al contesto: quando serve rapidità e privacy, l’esecuzione può avvenire sul dispositivo; quando servono risorse più ampie, l’elaborazione può spostarsi nel cloud.
Locale sul dispositivo: quando l’AI resta “vicina” all’utente
Alcuni degli Apple Foundation Models sono progettati per funzionare in locale. Questo approccio consente di mantenere l’elaborazione più vicina all’utente e al dispositivo, riducendo la dipendenza da infrastrutture esterne per determinate attività.
Nel cloud: potenza e scalabilità
Altri modelli della famiglia AFM operano nel cloud. In questi casi, l’elaborazione può beneficiare di infrastrutture dedicate, utili quando le richieste computazionali sono maggiori o quando l’esperienza deve essere scalabile su larga scala.
Il modello sui server di Google con chip Nvidia “molto sicuri”
La parte più particolare dell’annuncio riguarda un modello che vive sui server di Google. Qui l’esecuzione è resa possibile da chip specifici di Nvidia, descritti come molto sicuri. In altre parole, Apple integra un percorso di AI che passa anche da infrastrutture esterne, ma con componenti hardware pensati per rafforzare il livello di sicurezza.
Come cambia l’esperienza: più opzioni, stesso ecosistema
Con la terza generazione degli AFM, Apple spinge verso un’AI distribuita: non un singolo modello “sempre uguale”, ma una combinazione di modelli che possono essere eseguiti in locale, nel cloud o su server esterni con hardware dedicato. Il risultato atteso è un’esperienza più flessibile, capace di adattarsi a requisiti diversi in termini di prestazioni, disponibilità e sicurezza.
In sintesi
- Apple presenta la terza generazione degli Apple Foundation Models.
- La famiglia include cinque modelli.
- Alcuni modelli girano in locale sul dispositivo.
- Altri modelli operano nel cloud.
- Un modello è eseguito sui server di Google con chip Nvidia molto sicuri.

