Google ha aperto la sua conferenza annuale Google I/O con una serie di annunci dedicati all’intelligenza artificiale e all’integrazione dei modelli nei prodotti di uso quotidiano. Tra le novità spiccano Gemini 3.5, l’evoluzione di Google Search in chiave “AI Search” e l’arrivo delle prime Android XR audio glasses.
Gemini: da Omni a Gemini 3.5
Al centro degli annunci c’è la famiglia Gemini. Gemini Omni è un nuovo modello pensato per creare contenuti a partire da qualsiasi input, con focus su simulazioni di fenomeni fisici come gravità ed energia cinetica. Il modello integra l’intelligenza di Gemini con modelli generativi come Nano Banana e Veo e supporta l’editing video conversazionale: gli utenti possono caricare video e modificare elementi specifici della clip. Google ha indicato che Omni partirà dal video, ma punta a estendere la capacità di generare “qualsiasi output da qualsiasi input”.
È stato presentato anche Gemini Omni Flash, il primo modello Omni rilasciato da subito nell’app Gemini. In parallelo, Gemini 3.5 Flash combina “frontier intelligence” e capacità orientate all’azione: secondo Google è migliore su quasi tutti i benchmark rispetto a Gemini 3.1 Pro, ed è “comparabile ai migliori modelli” ma più veloce. Gemini 3.5 Pro invece è in test interno e arriverà il mese prossimo.
Google ha inoltre ridisegnato l’app Gemini con un nuovo linguaggio di design “Neural Expressive”, in rollout oggi su desktop, iOS e Android. Tra le novità: animazioni fluide, colori vivaci, feedback aptico e una nuova tipografia. Nei prossimi mesi arriveranno anche varianti con dialetti regionali. Omni sarà disponibile nell’app Gemini per gli abbonati Plus, Pro e Ultra.
AI agents e strumenti per Mac e scienza
Gemini si arricchisce di AI agents. Tra questi c’è un agente Daily Brief che fornisce un riepilogo giornaliero personalizzato: il rilascio è previsto oggi per gli abbonati paganti.
Per gli utenti Mac, Google introduce Gemini Mac App: l’idea è selezionare immagini e documenti in Finder e poi usare il tasto Function per impartire un comando vocale su cosa fare con i file. Nella demo, Google ha mostrato l’invio di un’email a un canile usando informazioni e immagine recuperate da Finder per generare il messaggio tramite Gmail in Chrome. Google ha annunciato che supporto vocale e Gemini Spark arriveranno nell’app Mac durante l’estate.
Infine, Gemini for Science viene presentato come una raccolta di strumenti per la scienza, affiancata da un partner di ricerca collaborativa chiamato Co-Scientist.
AI Content Identification e Antigravity 2.0
Per la gestione dei contenuti generati dall’AI, Google porta su Gemini e Chrome le content credentials C2PA. Gli strumenti di Google possono distinguere se un’immagine è stata catturata con una fotocamera o generata con AI e possono anche rilevare se un’immagine scattata con camera è stata modificata con AI. In Chrome, gli utenti potranno cliccare con il tasto destro su un’immagine e chiedere a Gemini se è stata generata con AI.
Sul fronte della produttività per sviluppatori, Google lancia Antigravity 2.0, un’app desktop “agent-first” che usa Gemini 3.5 Flash. Antigravity è descritto come uno strumento di coding per agenti, paragonabile a Copilot, Codex e Claude Code. Google dichiara che Gemini 3.5 Flash rende Antigravity 12 volte più veloce ottimizzando l’uso dei token. Antigravity 2.0 sarà disponibile globalmente per tutti.
Google Search in modalità AI e Gemini Spark
Google punta forte su Google Search. AI Mode e AI Overviews useranno Gemini 3.5 Flash. Google ha comunicato che “Google Search is AI Search” e ha introdotto una nuova casella di ricerca ripensata con l’AI: cambia in base a come l’utente la sta usando e va “oltre l’autocomplete” per aiutare a formulare domande più efficaci. La casella supporta input non solo testuali, ma anche immagini, file, video e schede di Chrome. Google ha indicato che si tratta dell’aggiornamento più grande della casella di ricerca in oltre 25 anni, con rollout oggi. Inoltre, AI Overviews e AI Mode confluiscono in un’unica interfaccia.
La ricerca acquisisce anche agent support per creare e gestire più agenti. Tra le funzioni: aggiornamenti su eventi come variazioni del mercato azionario e avvisi su cambiamenti su pagine web, ad esempio per monitorare disponibilità e “sneaker drops”. Google prevede l’arrivo di Information Agents in estate e l’aggiunta di ulteriori agenti nel tempo.
Arrivano anche capacità di coding agentico in Search: Google parla di risposte personalizzate “on the fly” con layout dinamici, widget interattivi e altro, usando Antigravity e 3.5 Flash. La Generative UI in Search è prevista in rollout in estate per tutti senza costi aggiuntivi; Antigravity in Search per costruire esperienze personalizzate arriverà prima ai soli abbonati.
Per lo shopping, Google annuncia un Universal Cart in arrivo in estate su Search e sull’app Gemini. Il carrello intelligente dovrebbe funzionare tra più merchant e servizi: gli utenti potranno aggiungere articoli mentre leggono Gmail, guardano YouTube o navigano sul web, per poi completare l’acquisto su Google o su siti di retailer terzi. Google parla anche di protocolli per il commercio e per i pagamenti tramite agenti, con l’idea che gli agenti possano effettuare pagamenti per conto dell’utente usando parametri impostati dall’utente (come brand e prezzo). La funzione pagamenti è indicata in arrivo su Gemini Spark più avanti nel corso dell’anno.
In parallelo, Google presenta Gemini Spark, un agente personale che aiuta a gestire la vita digitale. Spark gira su macchine virtuali tramite Google Cloud e può operare 24/7 senza richiedere che un laptop resti aperto. È accessibile dall’app Gemini, con opzioni anche via email o messaggi. Usa Gemini 3.5 Flash e Antigravity per attività di lunga durata in background, integra strumenti Google e introduce supporto MCP per app di terze parti nelle settimane successive. Gemini Spark sarà disponibile per gli abbonati Google AI Ultra negli Stati Uniti la prossima settimana e funzionerà con Chrome più avanti in estate.
YouTube, Docs e novità hardware
Tra gli aggiornamenti ai prodotti Google, YouTube riceve Ask YouTube, una funzione simile ad Ask Maps AI. È in fase di test e permette di fare domande usando Gemini, con supporto a contesto e domande di follow-up. Il rollout “ampio” negli Stati Uniti è previsto per l’estate.
In Google Docs arriva Docs Live: con l’integrazione AI, gli utenti possono parlare o scrivere parametri su ciò che serve e Gemini crea un documento. Google ha descritto la possibilità di “brain dump” e poi lasciare che Gemini “faccia il resto”, con comandi testuali per creare e modificare contenuti.
Sul fronte hardware, Google annuncia le prime Android XR audio glasses, in arrivo questa autunno. Le cuffie occhiali XR dovrebbero offrire accesso continuo a Gemini con risposte pronunciate in modo privato nell’orecchio di chi indossa. Le glasses potranno essere usate per scattare foto, ascoltare musica, fare chiamate e interagire con app tramite tocchi. Google ha indicato collaborazioni con Gentle Monster e Warby Parker per il design e con Samsung per l’hardware. Il pairing è previsto con dispositivi Android e iOS.

