Apple starebbe preparando un iPad di 12ª generazione, destinato ad aggiornare il suo tablet più economico. L’intervento non dovrebbe essere “dirompente” sul piano estetico, ma potrebbe diventare rilevante per chi punta alle funzioni legate ad Apple Intelligence e a connettività più moderna.
Design: probabilmente invariato
Non emergono indicazioni di un redesign per l’iPad di 12ª generazione. Il dispositivo dovrebbe quindi mantenere:
- display da 11 pollici edge-to-edge
- Touch ID sul pulsante laterale
- cornici più spesse rispetto ai modelli più recenti
Il modello economico resta anche il tablet più spesso di Apple, con uno spessore di 7 mm. Sul fronte display, si parla di Retina LED senza ProMotion, senza colori P3 wide e senza laminazione (tecnologia che migliora la resa visiva rispetto ad altri tablet Apple).
Per i colori, l’iPad economico è disponibile in diverse tinte (blu, rosa, argento e giallo) e potrebbero arrivarne di nuove nel 2026. Per il resto, non sono attesi cambiamenti su fotocamera posteriore, fotocamera frontale, porta USB‑C e compatibilità con accessori come Apple Pencil.
Chip A18 o A19: il salto più importante
Il punto centrale dell’aggiornamento riguarda il processore. Le indiscrezioni indicano che l’iPad economico potrebbe passare a un chip A18 o A19, realizzato con processo a 3 nanometri. Il salto sarebbe rispetto all’A16 presente nel modello attuale.
La differenza più significativa, però, riguarda Apple Intelligence: l’A16 usato nel 2025 non supporta Apple Intelligence, mentre A18 e A19 sì. Questo renderebbe l’iPad di 12ª generazione un’opzione più adatta a chi vuole accedere a funzioni che oggi mancano sul modello precedente.
Inoltre, i chip aggiornati introdurrebbero ray tracing accelerato via hardware e funzionalità simili, con potenziali benefici per il gaming. Per supportare Apple Intelligence, Apple dovrebbe anche aumentare la memoria: l’iPad di 11ª generazione dispone di 6 GB di RAM, ma per il nuovo modello si parla di un passaggio a 8 GB.
Connettività: possibile arrivo del chip N1
Apple ha introdotto un chip dedicato a Wi‑Fi e Bluetooth, chiamato N1, nei modelli iPhone 17. Il chip è già presente nell’iPad Pro e potrebbe arrivare anche su dispositivi futuri.
Se l’iPad di 12ª generazione adottasse l’N1, si parlerebbe di:
- Wi‑Fi 7
- Bluetooth 6
- supporto a Thread per la domotica
Il modello di 11ª generazione è limitato a Wi‑Fi 6. Un passaggio a Wi‑Fi 7 consentirebbe per la prima volta l’accesso a reti 6 GHz. Anche Bluetooth 6 rappresenterebbe un miglioramento rispetto a Bluetooth 5.3.
Va però considerata una possibilità: Apple potrebbe riservare l’N1 ai modelli più premium. In tal caso, l’iPad economico potrebbe non includerlo.
Modem Apple per i modelli cellular
Per la connettività mobile, Apple avrebbe progettato chip modem C1 e C1X usati in iPhone e iPad nel 2025. L’iPad di 12ª generazione potrebbe ricevere un modem Apple anche nelle varianti con connettività cellulare.
La caratteristica evidenziata è l’efficienza energetica: i modem Apple sarebbero più efficienti rispetto a soluzioni Qualcomm, con prestazioni simili.
Prezzo: probabile conferma dei 449 dollari
Con l’aumento dei prezzi di giugno, l’iPad di 11ª generazione parte da 449 dollari per la versione da 128 GB, cioè 100 dollari in più rispetto al prezzo precedente. L’incremento sarebbe legato a costi RAM in crescita, e non ci sarebbero segnali di un calo dei componenti prima del lancio del nuovo modello.
Per questo, l’ipotesi più concreta è che l’iPad di 12ª generazione mantenga lo stesso prezzo di partenza, quindi 449 dollari.
Quando arriva: possibile inizio 2027
Inizialmente si era parlato di un refresh nel 2026, ma l’aggiornamento sembrerebbe slittare. Le indicazioni più recenti puntano a un debutto nel primo trimestre del 2027, come finestra minima.
Conviene aspettare?
Se il vostro obiettivo è ottenere un iPad economico con supporto ad Apple Intelligence, l’iPad di 12ª generazione potrebbe essere il salto più interessante grazie ai chip A18/A19 e al possibile aumento di RAM a 8 GB. In caso contrario, chi cerca solo un aggiornamento “di sostanza” potrebbe non trovare cambiamenti evidenti sul design.

