Nelle beta di macOS 27 Golden Gate sta prendendo forma una nuova modalità per scegliere la voce di Siri AI. Nei test più recenti sarebbe comparsa una funzione nascosta, chiamata “Voice Pad”, che sostituisce il menu di Sistema dedicato alle opzioni vocali con un’interfaccia grafica quasi completamente nera.
Attivando la feature, la voce selezionata viene indicata da un punto colorato su una sorta di canvas. Muovendo il puntatore sul pad, l’area reagisce con transizioni cromatiche e con un comportamento “dinamico” della selezione: nuovi punti emergono e la voce viene fatta “modulare” attraverso caratteristiche diverse.
Risposta spaziale: audio più vicino, più presente
Il “Voice Pad” non è solo visivo. L’interfaccia sarebbe anche sensibile alla posizione del cursore tramite audio spaziale: avvicinandosi a una voce, l’audio risulta più chiaro e “presente”, mentre le voci più lontane diventano più distanti e ambientali.
In parallelo, un “spatial mixer” terrebbe traccia di distanza, angolo e velocità del puntatore, regolando parametri come volume, riverbero, occlusione e filtraggio tra voce e livelli audio di sfondo.
13 slot e modelli non ancora presenti
La griglia del pad mostrerebbe 13 slot per le voci, suggerendo che Apple possa puntare a supportare fino a 13 voci personalizzate per Siri AI.
Al momento, però, la beta non includerebbe i modelli vocali necessari: il sistema ricadrebbe quindi sulle due voci personalizzate già disponibili. Un file collegato alla beta descriverebbe comunque 13 voci previste in inglese americano, differenziate per genere, età e carattere (da una voce femminile giovane e morbida a una voce maschile adulta profonda, oltre a due voci più mature).
Da oggi: solo inglese americano e controlli “Pace” ed “Expressivity”
Con le versioni attuali, l’opzione di voce per Siri AI sarebbe limitata all’inglese americano. L’espressività e la velocità della voce si regolano tramite slider, senza un’interfaccia immersiva come quella del “Voice Pad”.
Nel contesto descritto, il nuovo pad potrebbe funzionare come esperienza di onboarding per scegliere la voce di base, mentre i controlli esistenti di Pace ed Expressivity continuerebbero a rifinire la resa dopo la selezione.
Localizzazione e possibile arrivo anche su iPhone e iPad
Pur essendo ancora incompleto, il “Voice Pad” sarebbe già pensato per essere localizzato in 44 lingue. Inoltre, condividerebbe lo stesso framework di configurazione di Siri con iOS 27, aprendo la possibilità di vederlo anche su iPhone e iPad.
Per ora, l’attivazione da parte dei tester non sarebbe semplice: richiederebbe di disabilitare System Integrity Protection (SIP) e intervenire sul codice interno tramite un debugger.
La nuova generazione di Siri AI, basata su large language models, dovrebbe arrivare nei territori supportati con il rilascio di iOS 27, macOS 27 e le altre piattaforme Apple previste per settembre.

