Tra le novità di AirPods Pro 3 spicca l’introduzione di un sensore di frequenza cardiaca integrato negli auricolari. L’obiettivo è permettere il monitoraggio del battito direttamente da AirPods, con il supporto di oltre 50 tipi di allenamento tracciabili senza dover ricorrere a un dispositivo indossabile dedicato.
La domanda, però, riguarda sempre la stessa: quanto è preciso questo tipo di rilevazione quando si parla di allenamento reale? A fornire un’indicazione in tal senso è stato un test condotto da CNET Labs, focalizzato sulla performance del sensore rispetto ad altri dispositivi indossabili.
Precisione del battito: AirPods Pro 3 davanti agli smartwatch
Nel confronto riportato, il sensore del battito cardiaco di AirPods Pro 3 risulta più preciso di ogni smartwatch, con un’unica eccezione: Apple Watch. In altre parole, tra i dispositivi presi in esame, gli auricolari si posizionano al vertice per accuratezza della rilevazione della frequenza cardiaca, pur restando dietro al riferimento rappresentato da Apple Watch.
Monitoraggio durante l’allenamento, direttamente dagli auricolari
Oltre alla precisione, il valore della funzione sta anche nell’esperienza d’uso: grazie al sensore integrato, AirPods Pro 3 consentono di gestire il tracciamento del battito direttamente dagli auricolari, includendo oltre 50 tipi di allenamento. Questo approccio mira a ridurre la necessità di indossare più dispositivi contemporaneamente, mantenendo comunque un monitoraggio dedicato.
Con AirPods Pro 3, quindi, la misurazione della frequenza cardiaca diventa una caratteristica centrale del prodotto, non solo un accessorio: la combinazione tra tracciamento esteso e risultati di precisione elevata rafforza la proposta degli auricolari per chi cerca dati affidabili durante l’attività fisica.

